Vento nero…

Cari lettori,
Questa sera voglio parlarvi di un vento nero, ma per parlare di questo preferisco rivolgermi a lui in prima persona.
Caro vento nero, non so neanche se dirti caro oppure utilizzare qualche dispregiativo.
Beh sarai fiero di te, sei riuscito da qualche settimana ad entrare nella nostra casa.

Ci abbiamo provato in tutti i modi a proteggerci, a non farti entrare, abbiamo sperato fino al ultimo quindicesimo minuto che quelle due linee non si colorassero, ma invece no, tu sei entrato, senza fregartene minimamente.
Ci hai costretto ad isolarci, a chiudere in camera quello con le lineette, ci hai tolto gli abbracci che tanto mi mancano, ci hai tolto le risate insieme. Mi hai fatto vedere la scena, di un ragazzo addormentato, stanco… Però caro vento nero noi siamo più forti e abbiamo aperto tutte le finestre, acceso tutti i ventilatori per cacciarti via e giorno dopo giorno ci stiamo riuscendo, lentamente stai andando via dalla mia casa.
Ma tu non eri soddisfatto di te, così hai deciso di volare, volare da altre persone a me care, costringendomi a vederle per una videocamera, costringendomi a non poterli abbracciare e costringendomi a stargli lontano per chissà quanto tempo.
Sei riuscito a portare anche nella mia casa paura, stress, ansia e a guardare quella linea sperando non diventino mai due.
Però caro vento devi sapere che come io nella mia casa ho aperto le finestre e ti ho fatto volare via, andare lontano, questo accadrà anche nelle altre case.
Prima o poi tutte le finestre del mondo si spalancheranno ed il tuo vento sarà solo un ricordo lontano.
Perché noi siamo stanchi di non poter più vivere ma dover sopravvivere per colpa tua.

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