L’ultima campanella
Cari lettori,
Oggi voglio parlarvi di sensazioni che si provano i giorni prima dell’esame che segnerà la chiusura della tua adolescenza e ti aprirà le porte alla vita adulta.
Quest’anno a causa del covid i maturandi del 2020 non si sono potuti vivere a pieno l’ultimo anno di scuola,l’ultimo suono della campanella,l’ultima litigata con i compagni,le ultime risate con il compagno di banco.A causa del covid tutto si è fermato ed insieme a lui anche la scuola.Per farci sentire vicini anche se lontani hanno creato la didattica a distanza,sono nate le prime videolezioni e l’odiosa sveglia delle 6 si è magicamente trasformata in sveglia delle 8,i magnifici outfit da mostrare a scuola,sono diventati una felpa ed un mollettone in testa,il filone o l’assenza non esistevano più, se ti annoiavi di seguire bastava che dicevi non mi va la connessione…Per le prime settimane é sembrata una cosa bella,svegliarsi all’orario che si voleva,seguire quello che si voleva da dentro al letto con il pigiama addosso,senza doversi alzare per prendere un treno o per pensare a quale outfit indossare,ma poi le settimane passano e le persone distanti si sentivano sempre più distanti,ci si é resi conto che molte cose che facevano parte della vita quotidiana scolastica mancavano,ma soprattutto che per chi doveva affrontare la maturità quelle cose non sarebbero ritornate mai più.
Senza accorgercene ci siamo ritrovati a salutarci attraverso uno schermo,a non poter sentire per l’ultima volta il suono di quella campanella che ci aveva accompagnati per tutta la nostra infanzia e la nostra adolescenza,senza rendercene conto ci siamo ritrovati a vivere ognuno la propria maturitá senza l’ansia degli scritti o della seconda prova,ci siamo ritrovati a non poter condividere tutti le stesse emozioni,ansie paure e ci siamo ritrovati in una notte abbandonati a noi stessi.
Le giornate che precedono la notte prima degli esami sono strane,iniziano a nascere in te sensazioni mai provate,inizi a studiare disperatamente tutto il programma di quinta,avendo paura che il professore possa farti quella domanda a cui non sai rispondere,inizi a sparare che il tuo nome non sia il primo ad essere sorteggiato,inizi a passare notti insonne,mattine,pomeriggio e sere sui libri cercando di assimilare più cose possibili,la sera stremato ti addormenti e vicino al tuo cuscino ti ritrovi fogli e libri stropicciati,che racchiudono all’interno di loro le tue ansie e le tue paure,la notte ripeti ininterrottamente i programmi senza neanche accorgertene perché la pausa di dimenticare tutto é sempre più forte,poi arriva la notte prima dell’esame,lo stomaco inizia a girarti e la pancia inizia a farti male,l’ansia inizia a salire,poi però si fa mattina,arrivi davanti a quel cancello che ha fatto parte della tua vita quotidiana per 5 anni e li l’ansia sparisce e inizia la nostalgia,inizi a pensare ai bidelli,ai prof che hai amato a quelli che hai odiato,alle risate,ai pianti,alle litigate,alle verifiche saltate e a quelle copiate.Oltrepassi il cancello con la consapevolezza che quei volti che ti hanno accompagnato per quei 5 anni,non li vedrai più,poi vedi davanti a te la commissione volti amici e volti nemici, inizi a parlare e il tempo passa così velocemente senza rendertene conto sei matura ed è in quel momento che capisci di non essere piú una ragazza ma di essere diventata una DONNA.

3 commenti
Anna+Maria+Landi
Hai saputo descrivere in pieno le sensazioni di migliaia e miglia di ragazzi. Prosegui il tuo cammino con quello che ti piace e ami. Vivi con serenità e armonia e tutto sarà più facile
Rosetta
Sei unica sei bravissima a esprimerti ♥️♥️♥️
Marianna Attanasio
Bellissime parole Francesca! Sono tornata indietro di tanti anni e hai riportato alla mente quelle sensazioni provate. Adesso inizia un altro percorso altrettanto emozionante… Ti auguro il meglio piccola donna ❤️😘